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	<title>Fabrizio Bottacchiari &#187; Consigli</title>
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	<description>Designer, S.E.O. and Photographer.</description>
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		<title>Google AdWords: inserimento dinamico delle parole chiave</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 14:09:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Bottacchiari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[è uno dei migliori strumenti per sponsorizzare il proprio sito web, in questo post, svelerò un suggerimento per migliorare il tasso di conversione dei nostri annunci. Come sappiamo, quando le parole della ricerca corrispondono a quelle dell&#8217;annuncio, risultano in grassetto e quindi attirano di più l&#8217;attenzione. Non occorre creare tanti annunci per colpire le principali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><br />
è uno dei migliori strumenti per sponsorizzare il proprio sito web, in questo post, svelerò un suggerimento per migliorare il tasso di conversione dei nostri annunci.</p>
<p>Come sappiamo, quando le parole della ricerca corrispondono a quelle dell&#8217;annuncio, risultano in grassetto e quindi attirano di più l&#8217;attenzione. Non occorre creare tanti annunci per colpire le principali chiavi di ricerca, ma basta agire sulla sintassi dell&#8217;annuncio. Inserendo &#8220;{KeyWord: Parola Chiave}&#8221; nel titolo dell&#8217;annuncio, Google AdWords inserirà dinamicamente la chiave di ricerca nel titolo dell&#8217;annuncio. Se la chiave inserita nella ricerca è troppo lunga per essere contenuta dell&#8217;annuncio, Google AdWord inserirà la chiave presente tra le due parentesi graffe.</p>
<p><span style="color: #993366;"><em><strong>Esempio</strong></em></span></p>
<p><strong>Sintassi:</strong> {KeyWord: Web Marketing}<br />
<strong>Chiave di Ricerca: </strong>Corso di Web Marketing<br />
<strong>Titolo Annuncio Visualizzato: </strong>Corso di Web Marketing</p>
<p><strong>Sintassi:</strong> {KeyWord: Web Marketing}<br />
<strong>Chiave di Ricerca: </strong>Corso di Web Marketing SEO Online<br />
<strong>Titolo Annuncio Visualizzato: </strong>Web Marketing</p>
<p>Con questo sistema, gli utenti saranno invogliati a cliccare sul vostro annuncio se gode di ottima posizione, visto che il titolo dell&#8217;annuncio, salvo dimensione, conterrà la chiave di ricerca.</p>
<p><strong>Dinamica capitalizzazione inserimento delle parole chiave:</strong><br />
{keyword:} farà il titolo piccolo<br />
{KeyWord:} metterà le maiuscolo in tutte le parole nel titolo.</p>
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		<title>Fidelizzazione del cliente</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 19:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Bottacchiari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli]]></category>

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		<description><![CDATA[Fidelizzare un cliente, a volte, risulta più dispendioso di acquisirne dei nuovi. Questo perché? Soprattutto nel settore del web, nel 2010, la concorrenza è alta ed i prezzi si sono ridotti all&#8217;osso, quindi dobbiamo dare più di una motivazione al cliente per farlo rimanere sotto la nostra tutela. Ma qui si riconosce il vero imprenditore! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fidelizzare un cliente, a volte, risulta più dispendioso di acquisirne dei nuovi. Questo perché? Soprattutto nel settore del web, nel 2010, la concorrenza è alta ed i prezzi si sono ridotti all&#8217;osso, quindi dobbiamo dare più di una motivazione al cliente per farlo rimanere sotto la nostra tutela. Ma qui si riconosce il vero imprenditore! Mi spiego, esistono tre tipologie di &#8220;vie&#8221; che un imprenditore o referente commerciale può prendere al fine di mantenere il cliente e sono:<strong> lo zerbino, </strong>qui si è disposti a tutto pur di mantenere il cliente soddisfatto, saremo reperibili in qualsiasi orario e faremo ogni cosa che dice il cliente anche a ridurre il prezzo effettivo del servizio. Poi c&#8217;è <strong>il cinico, </strong>il nostro obiettivo è quello di staccare la fattura ed anche maggiore del dovuto, non ci importa di trovarci in situazioni imbarazzanti, tanto sappiamo come &#8220;incartarla&#8221;, il nostro cellulare è acceso solo negli orari d&#8217;ufficio e se non ho qualche cliente infuriato. Poi c&#8217;è la figura del <strong>Problem Solver, </strong>siamo sereni e appagati, il nostro cliente è soddisfatto perché sa&#8217; di contare su di noi quando ha un problema, ma non esagera perché la nostra consulenza ha un prezzo, giusto e rapportato con il lavoro effettivo. Il Problem Solver è una figura che può portare al successo un&#8217;azienda, la sua bravura sta nel saper portare la soluzione anche se la problematica è al di fuori della sua carta servizi.</p>
<p>Quindi per fidelizzare un cliente non ci vuole una scienza e neanche una laurea, bisogna trasmettere onestà, umiltà e preparazione. Ricordo che ogni rapporto si genera sul contatto tra esseri umani con una trasmissione di emozioni. Ricordiamoci anche di saper &#8220;selezionare&#8221; i nostri clienti in base al tipo di rapporto che si instaura con lui, anche se vale una montagna di quattrini però non ha fiuto in ciò che proponete e risponde con ignoranza alla prima problematica che si presente, lasciato andare ai vostri concorrenti, questo genere di comportamento porta negatività e stress al vostro operare, si ripercuoterà anche in quel frangente della vostra vita. Infine, se si crea un bel rapporto di sinergia tra voi ed il cliente, perché non &#8220;premiare&#8221; questo successo con una riconoscenza? Magari potete prenderlo come &#8220;pilota&#8221; per un servizio innovativo che volete lanciare, oppure concedere un periodo di prova, il margine di successo è assicurato!</p>
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		<title>Guida alla teoria dei Colori</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 13:57:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Bottacchiari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<category><![CDATA[Featured Articles]]></category>

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		<description><![CDATA[Navigando nella rete ho trovato questo articolo interessante sulla Teoria di Colori. Per me questa teoria deve essere pane quotidiano, visto che per lavoro mi occupo di comunicazione e ho l&#8217;hobby della fotografia! Proprio nell&#8217;articolo che ho appena linkato, troverete una simpatica tabella da scaricare in diversi formati, non nego che ho l&#8217;ho impostato come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Navigando nella rete ho trovato <a href="http://www.paper-leaf.com/blog/2010/01/color-theory-quick-reference-poster/" target="_blank">questo articolo</a> interessante sulla Teoria di Colori. Per me questa teoria deve essere pane quotidiano, visto che per lavoro mi occupo di comunicazione e ho l&#8217;hobby della fotografia! Proprio nell&#8217;articolo che ho appena linkato, troverete una simpatica tabella da scaricare in diversi formati, non nego che ho l&#8217;ho impostato come sfondo del mio desktop, così non posso sfuggire alla lettura ai tanti significati dei colori.</p>
<p>Ma veniamo alla pratica, esistono due insiemi di colori &#8220;sottrattivi&#8221; e &#8220;additivi&#8221;, il primo, nominato anche CMYK (Ciano, Magenta, Giallo e Nero) e il secondo RGB (Rosso, Verde e Blu). Il CMYK viene utilizzato soprattutto per la stampa, si parte dal colore bianco per arrivare ad ogni tonalità di colore desiderata, sta di fatto, che ogni file che portiamo in tipografia, deve essere di tipo CMYK. L&#8217;RGB utilizzato in fotografia, visto che è creato con la &#8220;luce&#8221;, parte dal nero e tramite la mescolanza di Rosso, Verde e Blu si arriva alla tonalità di colore. Chi è vissuto negli anni &#8217;80, ricorderà sicuramente i primi monitor a colori, in grado di esprimere solo tre colori RGB.</p>
<p>Ma in comunicazione, cosa significano questi colori? Perchè un sito &#8220;corporate&#8221; deve avere una dominante &#8220;blu&#8221; e no &#8220;viola&#8221;? Ora vi spiego cosa comunicano alcuni colori:</p>
<ul>
<li><strong>Rosso: </strong>intensità, fuoco, sangue, energia, guerra, pericolo, amore e passione.</li>
<li><strong>Blu: </strong>mare, cielo, profondità, stabilità, fiducia, tranquillità.</li>
<li><strong>Verde: </strong>Crescita, natura, fertilità, freschezza, guarigione, sicurezza e denaro.</li>
<li><strong>Viola: </strong>Potere, nobiltà, ricchezza,  ambizione, dignità, mistero.</li>
<li><strong>Arancione: </strong>Caldo, stimolazione, entusiasmo, felicità, successo, creatività, autunno.</li>
<li><strong>Giallo</strong>: luce del sole, allegria, intelligenza, energia, dare attenzione.</li>
</ul>
<p>Ora ognuno può fare la propria interpretazione, però fate caso, tutte le pubblicità di grandi brand o create con criterio, contengono colori che comunicano qualcosa. Se guardate il portfolio della mia agenzia o il sito stesso ad esempio, vengono utilizzati questi colori in base all&#8217;esigenza e cosa si cerca di comunicare. Posso confermare sempre il luogo comune &#8220;Mica siamo tutti grafici&#8221;, però ogni utente, inconsciamente percepisce ogni tipo di messaggio.</p>
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		<title>Google AdWords: spionaggio e realtà</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 20:19:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Bottacchiari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La mia agenzia gestisce numerose campagne Pay Per Click sulla nota piattaforma chiamata Google AdWords, questo ci ha permesso di maturare una notevole esperienza ed un “feeling” con questo potente strumento pubblicitario. I punti di forza di Google AdWords sono tanti, oltre a far crescere con dismisura gli accessi al proprio sito, se gestita bene, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mia agenzia gestisce numerose campagne Pay Per Click sulla nota piattaforma chiamata Google AdWords, questo ci ha permesso di maturare una notevole esperienza ed un “feeling” con questo potente strumento pubblicitario. I punti di forza di Google AdWords sono tanti, oltre a far crescere con dismisura gli accessi al proprio sito, se gestita bene, può portare dei benefici all’attività pubblicizzata. Ma come avrete dedotto dal mio <a href="http://www.fabriziobottacchiari.it/2010/02/il-mistero-dellaccount-adwords-bloccato/">post precedent</a>e, ho avuto delle tristi esperienze. Premetto che ne sono uscito bene, grazie alla “buona fede” nelle nostre azioni e dall’aiuto (ma meticoloso), dell’assistenza clienti di Google Adwords. Quest’ultimo mi permetto di criticarlo, rispondono spesso con email automatiche e lavative, anche se elenchi al minimo dettaglio il tuo problema. L’unico vero aiuto, l’abbiamo ricevuto dal call-center di Milano, che con gran professionalità è riuscito a tirar fuori la soluzione. Ma vengo al dunque e voglio soprattutto condividere la mia esperienza cercando di aiutare il popolo del world wide web. Ecco alcuni punti che possono aiutare:</p>
<ul>
<li><strong>Termini e Condizioni</strong>: al patto di non essere pionieri di questa piattaforma, vi consiglio di leggere attentamente i Termini e Condizioni di Google Adwords, vi salverà tristi situazioni e/o addirittura il ban del proprio account.</li>
<li><strong>Double Serving:</strong> giustamente non potete pubblicizzare più siti dello stesso settore merceologico nello stesso account. Verrete al più presto scoperti!</li>
<li><strong>Attenzione all’IP:</strong> se dalla vostra postazione, gestite più account ed uno di questi viene bloccato per violazioni ai termini e condizioni, gli altri account rischiano di subire un effetto domino. Questa è una mia deduzione, quindi non ho conferma dallo staff di Google, però viste le loro operazioni più volte, ho intuito questa cosa.</li>
<li><strong>Composizione dell’annuncio: </strong>Questa può essere la causa di “blocco” del vostro account, se non siete esperti, vi consiglio vivamente di aprire le vostre campagne insieme allo staff del call-center.</li>
<li><strong>Furbizie:</strong> evitate di fare i furbi con tecniche per aggirare il loro sistema e gli altri inserzionisti, verrete presto bloccati e non verranno più accettate iscrizioni col vostro nome.</li>
</ul>
<p>Concludo che questo strumento col passare degli anni si è sempre più perfezionato, ora creare una campagna e portarla a regime non è semplice, bisogna ragionare e agire con criterio. Tutto il sistema è controllato da esperti tedeschi, mentre il supporto con la capacità di agire sullo stato degli account risiede a Dublino come la sede legale europea.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Esperienza: Hosting Spagnolo</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 23:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Bottacchiari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La mia agenzia ha conquistato una posizione dominante nel settore del noleggio con conducente mirato al turismo, in seguito alla grande crisi del 2008 ed il taglio dei costi per il trasporto aereo, il flusso di turisti verso la città eterna ha la maggioranza spagnola. Visto questo risultato, tutti gli imprenditori del settore, hanno virato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mia agenzia ha conquistato una posizione dominante nel settore del noleggio con conducente mirato al turismo, in seguito alla grande crisi del 2008 ed il taglio dei costi per il trasporto aereo, il flusso di turisti verso la città eterna ha la maggioranza spagnola.</p>
<p>Visto questo risultato, tutti gli imprenditori del settore, hanno virato i loro investimenti verso il mercato spagnolo, creando siti internet in lingua spagnola e campagne pubblicitarie mirate a questa nazione. Tutti i S.E.O. con una certa esperienza, sanno che la geolocalizzazione del nostro sito può favorire il suo successo nei motori di ricerca e così mi sono messo alla ricerca di un buon hosting con <strong>reverse ip spagnolo</strong>.</p>
<p>Ho subito cercato aiuto nel forum di <a href="http://www.giorgiotave.it/">giorgiotave</a>, dopo qualche minuto mi contatta un utente offrendo la sua professionalità per la conquista del mercato spagnolo. Con pochi spiccioli, mi fa acquistare dei domini per i miei clienti e un piano rivenditore presso <a href="http://www.xhn.es/reseller-hosting.php">XHN.ES</a>, avrei dovuto fare delle ricerche, ma mi sono fidato, visto che la persona che mi ha guidato è un professionista. Con 12 € al mese, mi sono aggiudicato un 12 GB di spazio, 200 GB di traffico al mese e 30 utenti gestiti con l’ottimo pannello di controllo <strong>cPanel</strong>. Passato un anno tutto ok, la mia infrastruttura si amplia sempre di più, acquisisco la ottima figura di un sistemista laureato in Ingegneria Elettronica e grazie alla sue ricerche, veniamo a conoscenza che XHN.ES non possedeva altro che un server presso <strong>OVH</strong>, ma finchè tutto liscia regolare non posso lamentarmi.</p>
<p>Ma pochi giorni fà il nodo è venuto al pettine, mi arriva una email da XHN.ES dicendo che sta effettuando una migrazione di server per garantirmi un servizio migliore, ma da qui il patatrac, ben 5 giorni di down!! Con questa è iniziata la rivolta dei miei clienti, passati 4 giorni di servizio intermittente, ho preso la decisione di mettere mano al portafogli e migrare tutti i siti (ben 13 con tanto di database, cron, account email ecc) in un nuovo piano reseller gestito.</p>
<p>Tra i tanti ho selezionato <strong>hostalia.com e redcoruna.com</strong>, il primo nel giro di un anno ha aggiornato il sito internet con nuova veste grafica e servizi, il secondo è il gestore di tutti i domini spagnoli e bene o male più economico. Quindi decido di migrare il tutto su redcoruna.com. Mi attivano il piano in meno di 5 minuti e i miei DNS privati in meno di 6 ore! Ho cercato di aprire un ticket per un problema banale fuori gli orari di ufficio e mi hanno risposto in tempi record ed in modo molto professionale. L’unica pecca sta nella versione di cPanel, non è l’ultima e neanche la penultima, ma preferisco che sia stabile e funzionale.</p>
<p>La cosa che mi ha spinto verso redcoruna.com è il fatto di aver trovato delle foto raffiguranti la loro server farm e un numero telefonico per il supporto tecnico attivo h24, ciò mi fa pensare che non c’è una sola persona ed un solo server dietro un sito internet.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Freelance VS Web Agency: Chi vincerà?</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 14:26:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Bottacchiari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ultimamente mi trovo a fronteggiare situazioni di aziende che decidono di affidare il loro reparto commerciale &#8220;virtuale&#8221; a singoli liberi professionisti, chiamati &#8220;freelance&#8221;, riducendo così costi e burocrazia, ma a quale vantaggio? Per dirla meglio, cosa comporta questa decisione? Se provenite da una lettura di questo blog, avete ben appreso che ho seguito un percorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente mi trovo a fronteggiare situazioni di aziende che decidono di affidare il loro reparto commerciale &#8220;virtuale&#8221; a singoli liberi professionisti, chiamati &#8220;freelance&#8221;, riducendo così costi e burocrazia, ma a quale vantaggio? Per dirla meglio, cosa comporta questa decisione?</p>
<p>Se provenite da una lettura di questo blog, avete ben appreso che ho seguito un percorso ben strutturato, composto da formazione, lavoro subordinato, freelance e fondatore di un&#8217;agenzia pubblicitaria. Non amo definirmi un veterano del web, ma quel lustro dedicato a questo settore, ha qualcosa da raccontare e consigliare.</p>
<p>Come possessore di un&#8217;agenzia pubblicitaria, quasi quotidianamente mi trovo dinanzi situazioni abbastanza imbarazzanti, come imprenditori intimoriti dalla potenzialità del web e di investire in servizi bidone. Purtroppo queste situazioni sono scaturite dalla disinformazione di questo strumento, per questo, da piccolo e giovane imprenditore, mi incaponisco e desidero offrire maggiori informazioni per salvaguardare la propria attività e portafoglio. Analizziamo i motivi che spingono un imprenditore ad affidare un lavoro ad un freelance o ad una agenzia:</p>
<h2>Figura del Freelance</h2>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>Pro.</em></span><br />
<strong>Costi bassi:</strong> vero, i freelance non devono fronteggiare spese di utente e canoni fissi, ma si limitano ad acquistare servizi pagandoli una tantum, ma prima di tutto non hanno il carico di collaboratori e dipendenti.<br />
<strong>Qualità del progetto:</strong> spesso i freelance sono appassionati del loro lavoro, quindi il progetto da loro consegnato sarà al passo con i tempi.<br />
Disponibilità: i freelance sono dei lavoratori offlimits, in genere lavorano anche fuori gli orari di ufficio e nei giorni festivi, con questo per eventuali problematiche possiamo a volte contare in un feedback immediato.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>Contro</em></span><br />
<strong>Tutto in uno</strong> i freelance hanno una infarinatura globale per ogni mansione, ma come ci insegna la vita, non possiamo essere dei guru in tutto, con questo intendo dire che ci sarà un limite evidente in ogni mansione.<br />
<strong>Unica figura:</strong> non sono pessimista, ma dobbiamo pensare al peggio, tengo a ricordarvi che il freelance è una sola persona e di solito ha tutto in sue mani, considerando che la mente umana e la salute è relazionata alla vita personale.<br />
<strong>Assistenza:</strong> essendo una sola persona e non nato in una mangiatoia non potrà fronteggiare ad ogni evenienza in tempi brevi, sempre se la sua preparazione glielo consente.</p>
<h2>Agenzia Pubblicitaria</h2>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>Pro</em></span><br />
<strong>Assistenza</strong> l&#8217;imprenditore capace sa che deve avere delle garanzie, quindi non farà a meno dell&#8217;assistenza. Un&#8217;agenzia pubblicitaria se ben organizzata, sarà in grado di fronteggiare eventuali problematiche ed emergenze in tempi brevi, perchè dotata di un infrastruttura.<br />
<strong>Qualità del progetto:</strong> qui tocchiamo un tasto delicato, perchè la qualità è relazionata da come vengono i stimolati i dipendenti o eventuali collaboratori, ma se una agenzia ha un minimo di storia, ciò significa che ogni progetto in uscita viene filtrato da persone mature in grado di scovare la falla.<br />
<strong>Disponibilità:</strong> sicuramente abbiamo più porte a cui bussare, abbiamo il recapito del referente commerciale e dell&#8217;eventuale help desk, senza tralasciare l&#8217;eventuale visita alla loro sede operativa, cosa che consiglio vivamente ad ogni imprenditore, questa operazione può smascherare molti &#8220;bidoni&#8221;.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>Contro</em></span><br />
<strong>Prezzo</strong> quasi matematico (con un limite), un&#8217;agenzia deve fronteggiare le spese di tasse, utenze, affitto di immobili, dipendenti ecc. L&#8217;infrastruttura che ci restituisce una garanzia ha un prezzo.<br />
<strong>Potenza commerciale</strong> come dice il detto &#8220;qui casca l&#8217;asino&#8221;, una buona agenzia pubblicitaria ha sicuramente un&#8217;ottima potenza commerciale, questa figura sarà in grado di enfatizzare il valore del progetto per giustificare il prezzo, ma attenzione, non è sempre oro ciò che luccica, anche se non sapete un H di web o altro, siate curiosi e cercate una consulenza di parte. Se questa parte viene presa alla leggera, vi troverete nella mischia degli imprenditori diffidenti. Quindi ragionate un attimo in ciò che state acquistando e vedrete che la vostra audacia sarò ricompensata.</p>
<p>Voglio chiudere questa considerazione con un breve pensiero, considerate che il web ora sta prendendo sempre più piede, ho visto aziende capovolgersi mirando i loro investimenti verso il web, trasformare negozi in magazzini, imprenditori che non curano più l&#8217;aspetto del loro punto vendita ma a dare un restituire una veste radiosa al loro sito internet, quindi vi metto in guardia con una parola: &#8220;occhio&#8221;.<br />
Dei piccoli accorgimenti fisiologici vi consentiranno di scansare eventuali bidoni, il web vi porta in prima persona, quindi sarete voi responsabili delle vostre decisione, con questo vi invito a farvi un minimo di informazione, tutto questo vi porterà beneficio, serenità e tanto guadagno!</p>
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		<title>Google: i risultati cambiano senza account</title>
		<link>http://www.fabriziobottacchiari.it/2009/08/google-i-risultati-cambiano-senza-account/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 08:49:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Bottacchiari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ora i risultati di ricerca dipendono da noi, ma per &#8220;noi&#8221; non intendo i S.E.O., ma le persone che ogni giorno si accingono in ricerche sul web. Proprio così, Google quotidianamente riceve una valanga di dati dai suoi prodotti, come Analytics, Chrome, Google Toolbar e così via. Tutti questi strumenti permettono al motore di ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora i risultati di ricerca dipendono da noi, ma per &#8220;noi&#8221; non intendo i S.E.O., ma le persone che ogni giorno si accingono in ricerche sul web. Proprio così, Google quotidianamente riceve una valanga di dati dai suoi prodotti, come Analytics, Chrome, Google Toolbar e così via. Tutti questi strumenti permettono al motore di ricerca di capire quali sono i siti più visitati, le ricerche più effettuate, il settore più gettonato e così via. Ma ultimamente ho notato l&#8217;asso nella manica di Mountain View, per puro caso ho effettuato un ricerca senza essere loggato con il mio account di gmail ed i risultati di ricerca erano differenti dall&#8217;istante dopo che mi sono loggato con il mio account.</p>
<p>Cosa sta succedendo? Google sta studiando i nostri profili, comportamenti, così da restituire ai suoi visitatori risultati sempre più attinenti e sempre meno di &#8220;spam&#8221;. Oggi nel 2009, i possessori di un account di google non sono molti, ma in crescita esponenziale visto gli strumenti che offre, da un calendario ad un foglio di calcolo online, tutto completamente gratuito!</p>
<p>Da S.E.O. mi sorge una preoccupazione in più, quando tutti avranno un account di Google, come si comporteranno le ricerche? Cosa dovrò fare per posizionare il sito del mio cliente? Certo non abbandonerò le mie attuali tecniche che continuano a portare risultati e sicuramente darò più peso alla cura estetica-funzionale di ogni progetto, così da intrattenere più visitatori possibili.</p>
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		<title>Quanto conta l&#8217;ip del server per il posizionamento?</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 15:22:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Bottacchiari</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Consigli]]></category>

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		<description><![CDATA[Torno a parlare di strategie per posizionare un sito sui motori di ricerca, visto che è il mio lavoro, metto di nuovo a disposizione la mia esperienza per tutti i lettori del mio blog. Tra gli articoli di questo blog ho già parlato dell&#8217;importanza del server che ospita il nostro sito e il suo IP. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torno a parlare di strategie per <a href="http://www.benegative.it/blog/2009/05/posizionare-un-sito-sui-motori-di-ricerca/" target="_blank">posizionare un sito sui motori di ricerca</a>, visto che è il mio lavoro, metto di nuovo a disposizione la mia esperienza per tutti i lettori del mio blog. Tra gli articoli di questo blog ho già parlato dell&#8217;importanza del server che ospita il nostro sito e il suo IP.<br />
Pochi giorni fà, mentre ero a caccia di aggiornamenti riguardo il S.E.M., ho trovato un&#8217;intervista a Matt Cutts, un nome molto noto a tutti i S.E.O. che parla di come si comporta Google con il trinomio, nome a dominio, link in entrata e ip del server, ecco qui il video:</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hXt23AXlJJU&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;hd=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/hXt23AXlJJU&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
<p>Da questo possiamo dedurre ben due nozioni, che sono:</p>
<p><strong>1. Conta di più l&#8217;indirizzo IP che il nome a dominio:</strong><br />
Dall&#8217;inizio del nuovo millennio, google ha cominciato a dare peso all&#8217;IP del nostro server, quindi proprio la sua ubicazione. Per questo se abbiamo un dominio .it ma il server è localizzato in Germania, per Google quel sito è utile per i visitatori tedeschi.</p>
<p><strong>2. La nazionalità del server può influire sul posizionamento.</strong><br />
Sicuramente avrete notato che i una ricerca effettuata su Google.com restituisce risultati differenti della stessa ricerca effettuata con Google.de, questo ci porta a capire che avremo dei risultati attinenti in ogni singola nazione.</p>
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		<title>Apple Vs Microsoft</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 12:12:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Bottacchiari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<description><![CDATA[Avete ancora dubbi so cosa scegliere tra i due? Questo simpatico filmato di circa dieci minuti vi può chiarire le idee. Per quanto mi riguarda ero un utente windows, fino a quando un bel giorno, un errore di sistema ha reso il mio hard disk illeggibile, facendomi perdere una buona parte di dati ma soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/5mo5KQKiNwQ&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5mo5KQKiNwQ&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Avete ancora dubbi so cosa scegliere tra i due? Questo simpatico filmato di circa dieci minuti vi può chiarire le idee. Per quanto mi riguarda ero un utente windows, fino a quando un bel giorno, un errore di sistema ha reso il mio hard disk illeggibile, facendomi perdere una buona parte di dati ma soprattutto tempo. Con un Mac la vita ti cambia, le differenze le puoi notare da subito, come il tempo di accensione, veramente rapido, niente virus, crash quasi inesistenti, un software di backup già integrato che vi fa il backup dei dati ogni ora e se dovete recuperare un documento cancellato vi basta tornare indietro nel tempo ed ecco fatto. Ora vi ho elencato alcuni vantaggi, secondo me fondamentali visto che lavoro otto ore davanti un computer, quindi il tempo perso per riavvi improvvisi dovuto ad un crash, oppure formattare per colpa di un virus sono diventati tristi ricordi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Velocizzare Firefox con un click</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 13:15:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Bottacchiari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli]]></category>

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		<description><![CDATA[Mozilla firefox sta rosicchiando sempre più terreno al suo concorrente di casa Microsoft Explorer, vista la sua gamma di plugin gratuiti e la possibilità di cambiargli &#8220;vestito&#8221; con i temi, tutto scaricabile gratuitamente. Purtroppo, come avrete notato, Firefox ha un suo &#8220;tallone d&#8217;Achille&#8221;, la lentezza nel caricamento, ma possiamo renderlo perfomante cambiando una semplice impostazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin:0 10px 10px 0;" title="Firefox" src="http://www.fabriziobottacchiari.it/wp-content/uploads/2009/04/firefox.gif" alt="" width="150" height="144" align="left" />Mozilla firefox sta rosicchiando sempre più terreno al suo concorrente di casa Microsoft Explorer, vista la sua gamma di plugin gratuiti e la possibilità di cambiargli &#8220;vestito&#8221; con i temi, tutto scaricabile gratuitamente. Purtroppo, come avrete notato, Firefox ha un suo &#8220;tallone d&#8217;Achille&#8221;, la lentezza nel caricamento, ma possiamo renderlo perfomante cambiando una semplice impostazione, la <strong>Cronologia di navigazione</strong>. Ogni avvio il browser si carica tutta la cronologia dei 90 giorni precedenti, così se andiamo nelle impostazioni, selezioniamo il pannello Privacy e cambiamo il valore 90 giorni a 7 giorni, poi cancelliamo tutti i dati della cronologia tramite l&#8217;apposita funzione.</p>
<p>Vi assicuro che ci impiegherà meno tempo a caricarsi.</p>
]]></content:encoded>
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