Argento Mini max fat bike – Prova e recensione

Argento Mini max recensione

Se sei su questo articolo, sicuramente stai valutando l’acquisto della fat bike Argento Mini max oppure sei un fortunato possessore come me. Il mio acquisto risale a Novembre 2020 e per mia sfortuna, recensioni e prove approfondite come questa ce ne erano veramente poche (o quasi nessuna!).

Prima di valutare pregi e difetti, ti voglio condividere alcune azioni importanti da svolgere appena ti arriverà in casa, quindi la prima messa su strada!

Cosa bisogna fare prima di farci un giro?

La prima azione in assoluto consiste nel pulire i dischi, almeno nella mia erano leggermente ingrassati. Altro consiglio riguardo l’impianto frenante, consiste nell’evitare di fare subito brusche frenate, meglio fare delle leggere “rallentate” per consentire alle pasticche di assestarsi. Per pulire il disco consiglio della semplice carta e dell’alcool isopropilico, acquistabile attraverso questo link.

Altra azione fondamentale consiste nelle regolazioni del cambio e dei freni. Nel primo caso, puoi sollevare in qualche modo la ruota posteriore e verificare se il cambio risponde ad ogni rapporto, nel mio caso ho dovuto spendere qualche minuto per renderlo più preciso possibile. Puoi trovare numerosi tutorial su YouTube, basta digitare il modello riportato sul deragliatore e seguite i vari consigli. Mentre per i freni, devi armarti di chiave esagonale e capire quanta corsa ti occorre per arrestare la tua corsa in sicurezza.

Ora sei pronto a metterla su strada, in fondo a questo articolo troverai una serie di accessori che possono tornarti sempre utili!

Cominciamo subito con i difetti

Oggi il contachilometri della mia Argento Minimax conta oltre 650 km e posso dire di averla provata su diverse tipologie di condizioni, ho avuto modo di portala su: spiaggia, fango, sterrato, asfalto e neve. Sfruttando l’autonomia della batteria tutto va bene, anche se l’assenza di un ammortizzatore posteriore si fa sentire, per questo se desideri “spingerla” su fondi sconnessi, ti consiglio di valutare l’acquisto della sorella maggiore, ossia l’Argento bi-max , questo perché a differenza di una Mountain Bike, la postura è eretta, quindi ogni genere di oscillazione peserà sulla tua povera colonna vertebrale.

Ma ora ti sto per svelare il difetto più noto e scocciante: la sella!

Non sto parlando della sua comodità, perché ho avuto modo di passarci sopra diverse ore, ma il difetto consiste nel fatto che perde l’allineamento, quindi si è costretti a scendere, usare gli utensili in dotazione per ritrovare il giusto assetto. A lunga andare, sono stato costretto a sostituirla con quella dell’Argento piuma (sempre in mio possesso), perché il bullone comincia ad avere dei segni di usura come tutta la dentatura, praticamente basta una piccola oscillazione per farla andare per i fatti suoi.

Altro difetto, almeno nella mia versione, riguarda la rigidità della cerniera di quando la si vuole piegare. Nei primi periodi dovevo applicare una forza notevole, ma poi utilizzando un po’ di pazienza e del lubrificante, sono riuscito a rendere più agevole questa azione.

Prima di valutare l’acquisto, devi considerare che questa bici, in assenza di assistenza del motore, è molto pesante in salita, quasi ti costringe a scendere per procedere a piedi. Per questo se devi utilizzarla in un quartiere con salite e discese, oppure prevedi di fare lunghe passeggiate con il rischio di rimanere senza autonomia, ti consiglio di valutare attentamente questo tipo di bicicletta e tutto il mondo delle fat bike con ruote da 20 pollici.

Ultimo difetto, ma questo non riguarda la povera Argento Minimax, consiste nell’assistenza clienti di Argento. Non esiste uno shop online con vari componenti di ricambio o meglio ancora, tutti gli shop ufficiali annunciati sul sito sono delle note catene dove si trova del personale non specializzato. Quindi si deve passare per un modulo di contatto sul sito internet ufficiale e attendere una risposta dopo diverso tempo.

Passiamo ai pregi

Per quanto mi riguarda, è il mezzo definitivo da acquistare insieme al proprio partner e portarlo con se in vacanza. Tralasciando il peso, non l’ho messo tra i difetti perché ovviamente è la prima caratteristica che salta all’occhio prima dell’acquisto, si tratta di una bicicletta da usare per escursioni senza faticare o trovarsi a rischiare di fare un incidente per il tipo di fondo che ci si trova.

Un pregio assoluto riguarda la sua stabilità, grazie alle gomme “fat” riesce a tenere qualsiasi tipo di terreno! Ho visto dei miei amici slittare con le proprie mountain bike sul fango, mentre la Mini max, tenendo comunque un’andatura prudente, ha tirato dritto senza il minimo sbandamento. Stessa cosa vale se procedi a ridosso di una spiaggia, come spesso capita, si trovano dei cumuli di sabbia da sorpassare, sempre al patto di non andare sparati, anche qui si procede in completa tranquillità!

Parliamo della durata della batteria

Questa è la variabile delle variabili. La durata della batteria, principalmente dipende da tanti fattori, tra questi: buon utilizzo del cambio, la forza muscolare impiegata, la pendenza, il peso del ciclista, il tipo di fondo, il livello di assistenza utilizzato e lo stato di salute della batteria. Nel mio caso, un ragazzotto alto circa 185 cm dal peso di 80 kg, utilizzando una buona forza muscolare e su di un fondo “normale”, la batteria ha cominciato a cedermi dopo 60 km percorsi. Ricordo che si possono regolare 5 livelli di assistenza, da 1 a 3 sono pressoché uguali, mentre tra il 4 e il 5 la spinta si sente bene. Quando mi trovo in piano, preferisco mettere a 0 anziché a 1 o 2, perché mi sembra di avere un freno invece di un’assistenza.

Tirando le somme

Tieni d’occhio questa bici su Amazon attraverso questo link, spesso si trova in offerta e ricordo che esiste anche la versione “S”, dal sito ufficiale pare abbia delle novità sulla centralina. Ti consiglio di andarla a vedere prima di acquistarla online, magari non ti rendi conto delle sue dimensioni o peso, magari possono sembrarti esagerate per l’uso che ne devi fare.

Accessori consigliati

Camere d’aria: Link 1 | Link 2

Casco: Link 1

Kit riparazione: Link

Catena: Link

Telo di protezione: Link

Compressore portatile: Link

Video recensioni

Ho cercato di riassumere quanto hai appena letto in ben due video, il primo dopo circa un mese di utilizzo, mentre il secondo dopo circa 600 km di vita.

Written by Fabrizio Bottacchiari